Food Hospitality World


Chef Mario

Fermento per le tre giornate di Food Hospitality World, all’Expo dos Imigrantes. Accogliente e ricco di appuntamenti gastronomici, lo stand Italia, realizzato dalla Fiera di Milano e dall’ICE, ha accolto Vivi San Paolo con degustazioni dei migliori prodotti italiani, vini prestigiosi e workshop dal 16 al 18 marzo.

stand Italia

Un punto d’incontro fondamentale per le aziende italiane presenti con successo sul mercato brasiliano, come Olitalia, Illy, Barilla, Zini e Ceratti e non solo. Perché Food Hospitality è una vetrina importante per le aziende importatrici come Ctrade, All Food, Vero e Paladares che accolgono ciascuna al proprio stand professionisti e addetti ai lavori. L’obiettivo è stringere nuove e interessanti sinergie fra importatori ed espositori per entrare nel mercato brasiliano, come il salumificio Vitali, la rete di supermercati Auchan e l’associazione di prodotti biologici Organi City.

Giuliano

Giuliano Sugamosto 33 anni, amministra il settore di produzione di una nuova società Verde Oro Brasil nata dall’unione di Verde Oro (solida azienda italiana che esporta olio extra vergine di oliva in Australia, Paesi Arabi, Giappone e USA) e Vero Brasile.

Il Brasile è un mercato attraente e abbiamo deciso di investire nei processi di produzione e imbottigliamento di olio di oliva a San Paolo. Dal punto di vista professionale occorre avere molte competenze e tanta pazienza: ho impiegato svariati mesi prima di creare un team di lavoro solido ed efficiente. Ci sono parecchi ostacoli ma consiglio ai giovani impresari e professionisti italiani di tentare la strada che conduce a nuovi mercati, visto che in Italia il cerchio delle opportunità si stringe sempre di piú”.

chefs

Il manager Sauro Sardi di Olitalia (azienda italiana che opera in Sud America da 15 anni), crede che “oggi il Brasile sia sensibile alla gastronomia italiana, ai prodotti di eccellenza e alla dieta mediterranea, –  e dichiara con grande soddisfazione che – siamo la marca italiana più venduta in Brasile e la nostra missione è diffondere sempre più la cultura dell’olio Extra Vergine di qualità, in tutti i Paesi in cui siamo presenti nel Mondo. Anche gli chef ci apprezzano molto!“.

degustazione

Emilio Pelizzon, analista del settore agroalimentare per ICE è convinto che la strada giusta da percorrere sia quella di trasmettere la cultura enogastronomica italiana ai consumatori, attraverso un’esposizione dinamica, ricca di workshop, degustazioni e presentazioni dei prodotti d’eccellenza.

Paolo Borgio global brand manager di Food Hospitality World ci spiega che “a questa terza edizione hanno aderito 137 aziende di cui 35 italiane rappresentative dei settori biologico, salumi, sughi e condimenti, formaggi. Su 5.000 metri quadrati, oltre agli stand espositivi, ci sono 5 aree riservate ad ospitare educational e workshop, tutto ciò si traduce in ben 60 appuntamenti in 3 giornate di fiera. In questi tre anni, la manifestazione è cresciuta e ha preso un taglio internazionale, il nostro obiettivo per il 2016 è di raddoppiare le presenze di pubblico ed espositori, migliorando l’offerta e trasformando Food Hospitality in uno spazio gourmet sempre piu’ importante”.

Paolo Borgio

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