La tradizione dei mercatini di Natale in Italia


Presepe 1

I mercatini di Natale italiani sono fra i più famosi d’Europa, e nulla hanno da invidiare a quelli austriaci, belgi o francesi. Bolzano, Rovereto, Aosta , Milano, il nord Italia ha una antica tradizione. Ma forse fra i più tradizionali c’è il mercato dei presepi di Via S. Gregorio Armeno a Napoli. Qui si rinnova ogni anno la tradizione natalizia più autentica d’Italia: il presepe. E il presepe italiano parla molto napoletano. Dal 1600 in avanti Napoli è stata un po’ la patria del presepe, i suoi personaggi, riccamente vestiti e accurati nei particolari, sono diventati una icona del nostro natale. Accanto però alla tradizione, che vuole pastorelli e ragazze in costumi seicenteschi, artigiani e comuni cittadini in quegli abiti sgargianti, da qualche anno è diventato di moda , con un gusto a volte discutibile, collocare nel presepe statuette di personaggi contemporanei e dell’attualità. Quest’anno sembra che fra i più gettonati ci saranno il presidente russo Putin, magari a cavallo di un orso che rappresenta la sua nazione, il nostro presidente Mattarella con un corno portafortuna in mano e Papa Francesco che si reca dall’ottico. Negli scorsi anni abbiamo visto Renzi con il gelato in mano, Berlusconi con i suoi smaglianti sorrisi e ogni altra sorta di personaggio famoso. Questi tre citati più sopra saranno però senz’altro fra i più richiesti per chi ama l’incursione nel moderno. La visita al mercatino, la parola è riduttiva data l’importanza e l’estensione delle botteghe, può essere l’occasione per visitare una Napoli diversa, più tradizionale di quella spesso frettolosamente visitata mentre d’estate ci si reca nei meravigliosi luoghi di mare della Campania. Chi non volesse spingersi fino a Napoli può trovare a Roma , a Piazza Navona una frazione di quell’offerta di personaggi, statuine e ambientazioni per il presepe. Lo scorso anno il tradizionale mercato, invero molto degradato rispetto agli anni ’70 e ’90, non si tenne per una feroce polemica fra Comune e alcune famiglie di ambulanti che lo monopolizzavano da tempo. La delusione fu grande per molti turisti che ci contavano. Quest’anno sembra proprio che si farà, ma i tempi d’oro sono purtroppo tramontati. Resta l’atmosfera natalizia che a Roma è sempre qualcosa si particolare (ma il traffico diventa davvero impossibile). Quest’anno sarà anche un Natale di Giubileo. Per mercatini del nord Italia, più simili a quelli europei si apre una prospettiva diversa quest’anno, dato che molte persone, per i recenti fatti di terrorismo magari non vorranno andare all’estero. Quelli di Bolzano e Rovereto da tempo sono un attrazione internazionale, ma anche Milano con“Oh bej oh bej”: mercatino dalla tradizione centenaria è assai noto. E così Verona che per l’ottavo anno propone il “Christkindlmarkt” che si rifà alle tradizioni mitteleuropee, mentre Aosta con il Marché Vert Noël ripropone le usanze e i costumi delle regioni alpine. Insomma ce n’è per tutti i gusti.

Giorgio de Vecchi di Val Cismon

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